Tutte le proprietà dell’Ortica, l’erba depurativa per eccellenza

depurati con ortica

L’Ortica è una pianta molto diffusa che racchiude principi attivi curativi in grado di trattare efficacemente patologie alla prostata e alle vie urinarie, artrite, dolori alle ossa, emorragie, dolori mestruali ed eczema.

Nonostante la sua reputazione per causare dolore quando si viene punti, l’Ortica (Urtica Dioica) è una pianta medicinale molto efficace per trattare una vasta serie di disturbi. Gli studi hanno dimostrato che l’Ortica ha proprietà antiossidante, antimicrobica, anti-ulcera, astringente e analgesiche.

Secondo lo University of Maryland Medical Center, l’Ortica è molto efficace come diuretico e per il trattamento di muscoli e articolazioni doloranti, eczema, artrite, gotta, e anemia. Oggi i medici la consigliano principalmente per il trattamento problemi urinari, così come le allergie e i dolori articolari.

L’Ortica è un’erba medicinale molto diffusa in campi e giardini, soprattutto nelle zone umide o attraversate da ruscelli, ma poco utilizzata. E’ ricchissima di vitamine, minerali e principi attivi che svolgono tantissime funzioni nel nostro corpo.

Nell’antichità l’Ortica veniva usata per rimandare le maledizioni indietro ed ancora oggi in molti paesi nordici le case sono circondate da piante di Ortica intorno a tutto il perimetro della casa per mantenere lontano il male. Nella tradizione cristiana veniva bruciata nei riti di esorcismo.

In scandinavia, chi ha fiducia nel potere difensivo dell’Ortica e deve affrontare una situazione difficile, come una causa in tribunale o una disputa di qualsiasi genere beve un infuso di Ortica. Il suo potere difensivo farà ricadere ogni intento offensivo all’originatore. In passato veniva anche seccata, bruciata e cosparsa la sua polvere attorno al letto del malato per accelerare la guarigione.

Oltre a questo potere spirituale leggendario l’Ortica è molto benefica per il corpo. Vediamo insieme i benefici di questa pianta che sicuramente farà al caso tuo data la vastità della sua azione, e poi spiego come poter sfruttare queste proprietà.

I 14 Benefici dell’Ortica

1. Disintossicante: è ideale per drenare via le tossine grazie alle sue proprietà diuretiche e lassative.

2. Anemia: è ricchissima di ferro e di clorofilla che stimolano l’organismo a produrre globuli rossi rendendo così l’ortica un alimento ideale per chi presenta problemi di anemia.

3. Intolleranze alimentari e digestione lenta: la creatina, contenuta nell’ortica facilita le digestione e l’assimilazione dei cibi, in quanto stimola la secrezione del succo pancreatico, ed è quindi ideale a chi ha problemi di intolleranze alimentari e carenze nutrizionali. Messa qualche foglia nell’insalata o bevuta 10 minuti prima dei pasti apporta molti benefici.

4. Purificazione del fegato e digestione dei grassi: l’ortica grazie all’acido caffeico, l’acido oleico e l’acido linoleico stimolano la guarigione e rigenerazione del fegato. Allo stesso tempo la pianta favorisce la funzione biliare e stimola la secrezione dei succhi gastrici facilitando la digestione.

5. Rafforza i capelli: l’ortica, essendo ricca di silice, è usata anche contro la caduta dei capelli e l’eliminazione della forfora. Deve essere usata sia per uso interno che per uso esterno sotto forma di decotto da frizionare ripetutamente sul cuoio capelluto.

6. Asma e allergie: uno studio condotto presso il National College of Medicine Naturopathic nell’Oregon ha dimostrato che le foglie di ortica liofilizzate danno risultati positivi nella cura della febbre da fieno, delle allergie e dell’asma.

7. Emorroidi e Mestruazioni abbondanti: l’ortica ha anche proprietà emostatiche è benefica nei casi di sanguinamento del naso ed altri disturbi come le emorroidi o la diarrea grazie alle sue proprietà astringenti. In caso di lievi emorragie interne un infuso di ottenuto con le foglie è molto utile per arginare la perdita di sangue.

8. Dolori reumatici e Arteriosclerosi: l’ortica migliora la circolazione sanguigna e grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e drenanti dell’acido urico, apporta benefici in caso di arteriosclerosi e dolori reumatici.

9. Prostata: è dimostrato che l’ortica allevia i sintomi della iperplasia prostatica benigna e combatte le cellule del cancro alla prostata. In Germania attualmente vengono venduti farmaci a base di ortica per la cura dei disturbi della prostata.

10. Sovrappeso: l’ortica fresca può rappresentare anche un valido aiuto per chi è in sovrappeso dato che abbassando l’indice glicemico favorisce la perdita di massa grassa.

11. Sindrome premestruale: un infuso di ortiche è quello che serve per limitare i sintomi premestruali come l’ansia, il nervosismo, mal di testa e gonfiori. L’infuso può essere preparato aggiungendo un cucchiaino di ortiche ed uno di camomilla ad una tazza di acqua bollente. Da bersi tre volte al giorno.

12. Alzheimer: alle ortiche sono attribuite anche proprietà utili a migliorare la condizione mentale dei pazienti affetti da questa malattia. Si ritiene infatti che la pianta favorisca la produzione di estrogeni che possono ridurre gli stati depressivi nei malati di Alzheimer.

13. Circolazione sanguigna. Se hai piedi freddi o mani fredde è utile strofinare foglie di ortica fresche nella parte interessata. Infatti i legionari romani si strofinavano le braccia con le foglie per mantenere la circolazione nel tempo freddo e umido.

14. Sciatica: l’ortica può apportare beneficio anche in caso di sciatica. A tal scopo esistono due metodi: 1) Preparare un paio di litri di infuso di ortiche ed aggiungerlo all’acqua per fare il bagno nella vasca. Questo dovrebbe servire ad attenuare l’infiammazione del nervo sciatico ed attenuare così il dolore; 2) Il secondo metodo, un po’ più doloroso, consiste nel prendere un po’ di rametti freschi e strofinarli sulla parte dolorante. In questo modo la parte orticante  della pianta dovrebbe scatenare una reazione da parte dell’organismo ed attenuare l’infiammazione.

Controindicazioni

Durante la gravidanza è meglio evitare di assumere l’Ortica poiché dato che essa influisce sul ciclo mestruale, può stimolare le contrazioni uterine portando aborto spontaneo.

Chi è diabetico dovrebbe assumerla sotto controllo medico dato che ci sono prove che dimostrano la capacità dell’Ortica di abbassare i livelli di zucchero nel sangue e quindi si somma all’effetto ipoglicemico dei farmaci insulinici diabetici.

Chi assume farmaci per la pressione dovrebbe evitare l’Ortica perché può abbassare la pressione sanguigna.

Secondo l’Università del Maryland Medical Center e WebMD, l’Ortica può interagire anche con altri farmaci (potenziandone o diminuendone l’efficacia): statine, aspirina, diuretici, farmaci sedativi.

Come assumere l’Ortica

Il modo migliore per assumere l’ortica è sotto forma di tisana, oppure consumata come verdura cotta bollita, al pari degli spinaci, molto buona combinata ad esempio con il riso.

Come preparare la tisana: Puoi usare le foglie secche o fresche. Metti due cucchiai di foglie spezzettate in una pentola con una tazza e mezza d’acqua, porta ad ebollizione e poi spegni e lascia riposare 10 minuti con il coperchio, dopodiché si può assumere.

Dove comprare l’Ortica

Puoi acquistare l’Ortica come erba essiccata in erboristeria, oppure puoi ordinarla direttamente online su siti-web specializzati.

Se cerchi un prodotto italiano, biologico e a filiera corta (cioè direttamente dal contadino), consigliamo l’acquisto dell’Ortica coltivata e venduta dalla società agricola Erbedimauro.

Potete ordinarla direttamente dal loro sito: www.erbedimauro.it

ortica erbedimauroTisana di Ortica
Azienda Agricola Erbedimauro

SCOPRI

Bacche di Rosa Canina: per fronteggiare tosse, mal di gola e Influenza

bacche rosa canina tosse influenza mal di gola

Le bacche rosse di rosa canina sono uno degli alleati più preziosi per affrontare serenamente l’autunno. Le piccole gemme possono essere raccolte in primavera, ma anche in inverno, e racchiudono rimedi naturali importantissimi per il trattamento di vari disturbi.

Le bacche di rosa canina tuttavia non sono adoperate solo come rimedio erboristico, ma vengono spesso utilizzate in cucina, per la preparazione di marmellate, tisane o liquori, anche grazie al loro buon sapore.

Queste gemme rosse sono una fonte ricca di vitamina C che è una delle vitamine più utilizzate per rafforzare il sistema immunitario. Sono anche degli ottimi integratori di vitamine del gruppo B, vitamina K e vitamina P, oltre che di acidi grassi essenziali e di antiossidanti.

Studi scientifici hanno dimostrato che il consumo di rosa canina può apportare diversi vantaggi nei malati di artrite reumatoide, contribuendo a diminuire il dolore e la rigidità articolare e favorendo una sensazione di benessere generale.

Come utilizzare le bacche di Rosa Canina

Gli impieghi più diffusi delle bacche di rosa canina riguardano sia le bacche fresche, che le bacche essiccate.
Queste vengono adoperate per preparare tisane da bere ai primi sintomi di raffreddore, influenza, tosse o mal di gola . Ma non solo: sembra che siano utili anche contro i virus intestinali, per ridurre le infezioni del tratto urinario, nella prevenzione dei calcoli biliari e dei disturbi renali, contro la ritenzione, la gotta e come diuretico. Ancora, la rosa canina è adoperata:
  • per rafforzare il sistema immunitario: è un ottimo immunostimolante, utile a combattere i sintomi da raffreddamento;
  • come tonico, contro stress e stanchezza legati spesso anche al cambio stagionale. Inoltre, può rivelarsi utile anche nel regolare i bioritmi, rendendo la giornata energica e il riposo pieno;
  • contro le allergie, grazie ai suoi lievi effetti antistaminici;
  • per la circolazione: aiuta la circolazione sanguigna, sia per la presenza di vitamina C che per un’azione di protezione di vene e arterie. Inoltre, favorisce la diuresi.

Se avete la fortuna di raccogliere bacche di rosa canina fresche, attenti a consumarle nel giusto modo. Dividetele a metà ed eliminate semi e peluria, che possono irritare. Dopo di che, sciacquatele bene sotto l’acqua corrente. Potete mangiarle da sole, oppure potete utilizzarle per preparare un ottima tisana.

Come preparare la tisana di Rosa Canina

Preparare una tisana con le bacche di rosa canina è molto semplice.

Potete adoperarle sia fresche che essiccate. Sminuzzatele e lasciatele in infusione con acqua bollente per circa 5-10 minuti. Poi filtrate e bevete.

Non superate le 2 tazze al giorno.

Dove comprare le bacche di Rosa Canina

E’ possibile acquistare le bacche di rosa canina in erboristeria, nei negozi biologici, oppure direttamente su internet.

Una nota azienda agricola che coltiva e vende le bacche di questa pianta è l’azienda agricola Erbedimauro.

Potete acquistare le bacche di rosa canina direttamente sul sito web: www.erbedimauro.it

Le piante proibite, piante che curano. Intervista a Josep Pàmies

piante proibite, piante che curano

Prima che le grandi multinazionali farmaceutiche e agricole capissero il potenziale altissimo della natura, con l’acquisto di brevetti su alcuni geni, e spostassero il mercato verso farmaci prodotti sinteticamente in laboratorio, acquisendone in modo nemmeno troppo velato il monopolio, curarsi con le piante era un’abitudine comune.

Oggi giorno per fortuna è un’usanza sempre più diffusa e in continua evoluzione.

Poco distante da Barcellona, nella frazione di Balaguer (Lleida) c’è un vivaio che è molto più di un semplice vivaio, è un posto dove la natura non è soggetta (o quasi) alle leggi delle multinazionali e curarsi con essa è ancora possibile.

Josep Pamies è colui che ha messo in piedi questo splendido luogo dove è possibile trovare molte specie di piante rare e fortemente terapeutiche. Abbiamo avuto la fortuna ed il piacere di andare a trovarlo per capire meglio il suo lavoro e diffondere il messaggio della sua battaglia contro le multinazionali del farmaco.

Josep è un disobbediente che dovrebbe essere un esempio per tutti coloro che lottano contro le multinazionali e vogliono riavere il controllo della natura, e che ha trovato appoggi e consensi in gran parte d’Europa e oltreoceano.

Un vero e proprio movimento popolare che aspira a diffondere conoscenza dal basso, affidando gli strumenti necessari, per far si che ognuno possa liberamente curarsi con le piante.

Quando è iniziata la tua avventura con il vivaio?

Il vivaio c’è da molti anni: facevamo lattuga, pomodori e altri ortaggi poi ho scoperto una pianta che si chiama Stevia con la quale si possono curare il diabete, l’ipertensione, il colesterolo e che è stata proibita per molto tempo. Così ho cambiato l’attività e ho iniziato a coltivare le piante medicinali, alcune di esse proibite.

Hai comunque mantenuto l’orto?

Sì, certo. Ho molte verdure come lattuga, radicchio, cicoria etc.

Da quanti anni lavori in questo campo?

È 26 anni che sono qui, ma nel tempo c’è stato un rivoluzionamento. Avevo un problema con la Monsanto e la Bayer perché utilizzavo i loro veleni, ed inoltre in quel periodo avevano iniziato a trasformare l’agricoltura chimica in tutto il mondo e proibivano la coltivazione di alcune piante come la stevia. Quando vedo che una pianta che può aiutare a curare il diabete, l’ipertensione e il colesterolo viene proibita dal governo spagnolo, e non solo, ho ancora più voglia di coltivarla e così ho fatto. Una pianta non può fare alcun danno, al contrario il danno lo fa l’impresa farmaceutica che proibisce la vendita di essa per ostacolare la cura del diabete, dell’ipertensione e di altre patologie. Con il passare del tempo ogni volta che regalavo qualche pianta mi venivano regalate altre piante o semi, sempre con e etti terapeutici e curativi, e io apprendevo nuove varietà e utilizzi. Le piante più potenti sono proibite e questo è un crimine.

Sono molte le piante proibite?

La cannabis è l’unica penalmente proibita, le altre (kalanchoe, perilla, stevia etc.) non si possono vendere come erbe medicinali ma si possono coltivare per uso personale. Qui le vendiamo pure, stiamo sovvertendo le leggi del governo perché non sempre abbiamo voglia di abbassare la testa al sistema politico. Un sistema composto da partiti che votiamo formati da imbecilli che reprimono. È da due elezioni che non voto per disubbidienza, in genere sono dalla parte del partito di sinistra ma un partito vale l’altro perché diamo fiducia a persone che poi ci tradiscono. Noi ci ribelliamo coltivando e vendendo sia il proibito che il non.

Un paio di anni fa hai avuto problemi per aver coltivato 70 piante di cannabis, recentemente hai dichiarato di voler coltivare 300 piante di canapa industriale. Hai già iniziato a coltivare la canapa?

Sì, la polizia aveva sequestrato le piante perché non era chiaro, per loro, se era cannabis o canapa e mi hanno denunciato per coltivazione di marijuana. Quest’anno ho messo la canapa industriale, mentre durante i tre anni scorsi era marijuana. Sto aspettando di essere giudicato nel frattempo ho ricevuto una multa da 10mila euro, vediamo come si evolverà. Mi piacerebbe il prossimo anno fare un ettaro in più di canapa.

In una tua intervista hai affermato che vari pazienti a etti da sclerosi multipla si sono curati con la marijuana, in che forma hanno assunto marijuana i pazienti?

In genere assumono la sostanza tramite la macerazione dei fiori di marijuana in olio di oliva, mandorle o cocco per 2 mesi. Con l’appoggio dell’associazione “Dulce Revolucion”, di cui sono membro, spieghiamo come farlo in casa individualmente. Di solito viene applicato sotto la lingua. Recentemente un paziente affetto da cancro, con anche crisi epilettiche, lo prendeva 90 volte al giorno perché meno non faceva effetto. Dipende dalla persona, è molto soggettivo.

Queste persone sono guarite totalmente?

Sì, abbiamo un caso di guarigione totale, c’è la testimonianza del paziente sul nostro sito.

Sappiamo che sei membro dell’Associazione “Dulce Revolucion”. Spiegaci di cosa vi occupate precisamente…

La “Dulce Revolucion” è stata un’idea che partì da qui perché era insostenibile la situazione con la stevia. La pianta era molto conosciuta e non potevamo venderla, all’inizio la regalavamo. Poi con gli amici di Slow food, in particolare con Carlo Petrini (fondatore Slow Food), volevamo aprire una sezione sulle piante medicinali e di denuncia ma la struttura di Slow Food non lo permetteva. Così insieme abbiamo deciso di farlo per conto nostro, con la “Dulce Revolucion”. Non è stato condiviso da Slow Food perché l’associazione non ha voluto legarsi ad un movimento così duro e forte contro le mafie, ma da quel momento si è creato un gruppo di volontari di Slow Food che si sono occupati della “Dulce Revolucion” e che da 8-9 anni scrivono articoli, fanno traduzioni e diffondono contenuti.

In passato hai avuto dei problemi legali anche a causa della stevia… Nel corso del tempo hai avuto altri problemi con la legge per via di qualche altra pianta?

Ho problemi con piante di cui al momento non esistono sanzioni. Ad esempio la Kalanchoe utile nella cura del cancro, la Perilla per gli orzaioli o l’Artemisia annua per il cancro ai polmoni; sono piante di cui è proibita la vendita ma che noi vendiamo comunque.

Appoggi l’iniziativa legislativa popolare contro gli organismi geneticamente modi cati in Catalunya. Come si muove la politica in questo senso?
Per presentare un’iniziativa popolare al parlamento della Catalunya abbiamo bisogno di 50mila firme, ne abbiamo raccolte 106mila, il doppio. Abbiamo avuto molti consensi in Catalunya e adesso che è stata presentata in parlamento la proposta di legge è necessario discuterla, ma i partiti si riuniscono se partecipano tutti altrimenti non si discute e questa è una gran perdita di tempo. È importante fare opposizione nella società con la disobbedienza, non coltivando creeremo un male invece bisogna coltivare il proibito per il bene.

Hai conosciuto altre realtà simili alla tua fuori dalla Spagna?

Con la “Dulce Revolucion” stiamo cercando di creare una rete di realtà collegate all’associazione ma tutte indipendenti. In Italia stanno iniziando adesso, in Spagna c’è qualche realtà simile alla nostra e anche in America, ma la struttura è differente. Non abbiamo una relazione diretta con le altre realtà così non possono bloccare tutti ma possono andare dal singolo.

Viviamo in un mondo in cui non siamo capaci di tenere sotto controllo le scorie e l’inquinamento che produciamo, ma ci preoccupiamo di proibire delle piante: chi le teme davvero?

Bayer e Monsanto sono la stessa impresa ora che la prima ha comprato la Monsanto. Entrambe non si fermano con il transgenico, gli insetticidi o gli erbicidi ma detengono anche la sezione farmaceutica che non cura con i medicamenti ma ha molti effetti secondari e si deve fermare anche con l’alimentazione. Quest’effetto secondario dei medicamenti che non curano è la seconda causa di morte in Europa. Vari premi Nobel hanno annunciato un libro di un giornalista straordinario che smonta tutto lo schifo dei politici e delle farmacie. L’ambiente è una causa importante di morte per contaminazione di quello che respiriamo, e più importante è quello che mangiamo. Mangiamo male e per aumentare la produzione ci ritroviamo un sacco di cibo tossico. Le malattie ultimamente stanno crescendo molto rapidamente e questo è buono per l’industria farmaceutica. C’è interesse nel far aumentare le malattie e molte persone muoiono, molta gente non ci pensa perché si da del governo ma il governo è un assassino. Tutti i governi. C’è un libro importante, che consiglio, che parla di questo “Medicine letali e crimine organizzato” di Peter C. Gøtzsche.

Cosa ne pensi del fatto che negli ultimi anni la cannabis è stata rivalutata in tutto il mondo?

Gli Stati Uniti hanno legalizzato in alcuni Stati la marijuana diminuendo la proibizione, l’Europa invece è il nucleo duro dell’industria farmaceutica rispetto agli Stati Uniti, questo è il motivo perché è molto lenta la legalizzazione in Italia. La Bayer e la Monsanto sono molto posizionate in Europa e non ci sono grandi speranze future perché i governi europei, che dipendono dall’Unione Europea, si stanno piegando e vendendo al sistema.

Che cambiamento hai notato in questi anni?

La società non criminalizza la marijuana, se vince un referendum sulla legalizzazione si legalizzerà. Stanno cambiando milioni di persone è il governo che non cambia. La differenza sta a livello di popolo e nell’interesse del settore farmaceutico. La “Dulce Revolucion” si impegna per rendere ognuno indipendente e autonomo nel coltivare le proprie piante per sé. Noi coltiviamo anche perché alcune persone malate, nel momento di emergenza, non riescono a coltivare una pianta per curarsi. La coltivazione di una pianta non si può fermare anche se stanno imparando la commercializzazione della pianta per il trattamento. È cambiata molto la mentalità della gente: medici, infermieri e persone del settore vengono a cercare ed informarsi sui vari tipi di piante mediche.

Come organizzate il lavoro di informazione?

Ogni sabato facciamo vedere come si fanno le varie preparazioni, circa 200/300 persone vengono ogni settimana qui ad apprendere. Dalle 2 alle 4 ore. Facciamo vedere come usare le piante, come fare l’olio, gli estratti etc., e cerchiamo di spiegare le tecniche più semplici ed economiche. La mattina facciamo 2 ore di intercambio di esperienza con le persone che si sono curate dal cancro e che in pochi mesi sono guarite. È più che un vivaio.

Hai contatti con medici che ti portano pazienti?

Sì, siamo in contatto con medici e biologi che supportano la nostra visione. La rete di relazioni che abbiamo è cresciuta nel tempo in maniera graduale. Purtroppo non possiamo salvare tutto il mondo, possiamo farlo di ondendo informazioni e in ogni caso le persone devono svegliarsi. Ci sono 300 persone con bambini con il cancro che stiamo trattando. Se la gente inizia a curarsi in questo modo aiuta anche gli altri a curarsi e guarire, è importante creare il passaparola.

Clicca “Mi piace”, un piccolo favore che ti chiedo per incentivarmi a scrivere. Grazie 🙂

 

 

Ossa più forti con l’Equiseto

equiseto

L’equiseto è ricca di silicio, il minerale che rinforza le ossa e combatte i dolori articolari

L’equiseto (equisetum arvense) è una pianta molto diffusa in tutto il mondo. E’ chiamata anche “coda cavallina” per la somiglianza delle sue foglie con la coda dei cavalli.

E’ particolarmente indicata per rinforzare le ossa e prevenire l’insorgere di patologie dovulte alla decalcificazione, come l’osteoporosi. E’ infatti conosciuta ed apprezzata per le sue proprietà rimineralizzanti, ricca di calcio, magnesio e silicio organico, quest’ultimo indispensabile per rafforzare il tessuto osseo.

Proprietà dell’Equiseto

Ricchissimo di minerali come potassio, calcio, magnesio, zinco, fosforo e oligoelementi, si distingue in termini di quantità il silicio (sotto forma di silice), elemento indispensabile per la sintesi delle fibre di collagene presenti nella cartilagine. E’ dimostrato che una bassa concentrazione di silicio causa la demineralizzazione dell’osso e contribuisce all’osteoporosi. L’integrazione con l’equiseto rappresenta quindi un valido aiuto per la salute delle nostre ossa.

Consigliato anche per unghie, pelle e capelli, nonché come diuretico

Oltre all’accrescimento osseo favorisce la crescita di unghie e capelli. Per uso esterno (decotti o impacchi) aiuta a risolvere eczemi e disturbi alla pelle in genere.

E’ inoltre un ottimo diuretico: infatti è ideale per il drenaggio dei reni e delle vie urinarie anche in caso di infiammazioni e calcoli renali.

Dove acquistare l’Equiseto?

Puoi acquistare la tintura madre, o l’erba essiccata (per preparare infusi) in erboristeria. Altrimenti su internet, sul sito dell’Aziend Agricola italiana di Mauro Vallesi (www.erbedimauro.it), che vende la pianta essiccata direttamente dal campo a casa tua, senza passaggi intermediari.

equiseto dove si compraTisana di Equiseto
Confezione da 70 g
Prodotto da: Azienda Agricola di Mauro Vallesi

VAI AL PRODOTTO


“Ti è piaciuto l’articolo?

Clicca “Mi piace”, un piccolo favore che ti chiedo per incentivarmi a scrivere. Grazie 🙂

 

Ricette con la menta selvatica

menta selvatica

La menta ha accompagnato gran partedella storia dell’uomo, in quasi tutti i continenti. Già duemila anni fa si estraeva il mentolo in Giappone, mentre Plinio e Galeno ne avevano parlato per le proprietà medicamentose.

Nel Capitulare de villis, Carlo Magno elenca la menta tra le erbe medicinali da coltivare nell’orto. Non abbiamo però bisogno di coltivarla, salvo per finalità culinarie: la sua magia di profumo e sapore è già nella menta selvatica (Mentha longifolia) che cresce in abbondanza in tutta Italia.

Personalmente la raccolgo attorno ai boschi, mentre coltivo solo alcune varietà come la Piperita e la Citrata ma in vaso, per evitare che i suoi rizomi esuberanti invadano tutto l’orto.

Conservazione

Conservo la menta per l’inverno come foglie secche, semplicemente seccandola appesa a testa in giù e protetta da sacchetti di carta. In un paio di giorni è già pronta. Si può utilizzare così sia per fini erboristici che in cucina.

Oppure la conservo come salsa alla menta, ottima per accompagnare bruschette, stufati, insalate e comporre salse profumate allo yogurt. Oppure come sciroppo di menta, ottimo con dolci al cioccolato e sul gelato.

Salsa alla menta

– 200 g di foglie di menta fresche
– 350 ml di aceto di mele
– 100 g di zucchero integrale di canna
– sale integrale

Tritare la menta e frullarla con 50 g di aceto di mele. A parte, portare a bollore 300 ml di aceto di mele, spegnere e aggiungere lo zucchero, mescolando bene. Attendere 5 minuti e aggiungere il composto di menta e un pizzico di sale.
Riportare il tutto a bollore e invasare ancora calda, sterilizzando poi i vasi per 15 minuti.

Sciroppo di menta

Lasciare macerare per 24 ore 50 g di foglie di menta in 50 ml di alcol a 95°. Trascorso questo tempo, diluire il macerato
con 100 ml di acqua naturale e lasciar riposare 6 ore. Aggiungere 750 ml di acqua naturale e 150 g di zucchero. Mescolare fino al completo scioglimento dello zucchero, poi filtrare e conservare in bottiglia fino a 6 mesi.

La menta selvatica in erboristeria

Le foglie di menta, sia fresche che essiccate, sono un’ottima tisana digestiva ma ne va fatto un uso limitato per evitare un eccessivo stimolo delle mucose gastriche. L’ideale è aggiungere qualche foglia di menta a un tè verde. Le foglie di menta si possono utilizzare anche per sciacqui orali lenitivi, soprattutto per casi sporadici di alitosi o gengive infiammate. Non è un caso, infatti, che sia la componente aromatica di molti dentifrici.

Decotto di menta per irritazioni del cavo orale (colluttorio)

– 6 g di foglie di menta
– 100 ml di acqua naturale
– 2 gocce di tea tree oil

Far sobbollire per 3 minuti le foglie di menta in acqua. Raffreddare, filtrare, aggiungere il tea tree oil e utilizzare come sciacqui o applicando compresse imbevute sulle parti interessate. Si mantiene fino a 5 giorni in frigorifero.