Lupini: ricercatori confermano le proprietà anti-diabetiche di questo legume

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SYDNEY, 29 Agosto – Ricercatori australiani hanno formulato supplementi alimentari a base di lupini, i legumi più ricchi di proteine in assoluto, che promettono di essere efficaci contro il diabete, più dei farmaci correnti.

Gli studiosi dell’Università Curtin di Perth, guidati da Philip Newsholme della Scuola di Scienze Biomediche, hanno sperimentato in laboratorio l’azione dell’estratto di semi di lupini nel regolare i livelli di glucosio nel sangue.

La ricerca, presentata alla conferenza annuale dell’Australian Diabetes Society in corso a Perth, indica che i semi di lupini ridotti in polvere sono efficaci nello stimolare la secrezione di insulina nelle cellule.

Inoltre l’estratto di lupini, in bevande o in prodotti a base di yogurt da assumersi poco prima dei pasti, può ridurre i picchi nei livelli di glucosio nel sangue che si verificano dopo un normale pasto. Una delle proteine dei lupini, la gamma-conglutina, ha dimostrato anche in piccole dosi di ridurre lo zucchero nel sangue.

Il picco di glucosio nel sangue dopo i pasti è particolarmente pericoloso, per diabetici e per pre-diabetici, spiega Newsholme. Quando il diabete progredisce, la punta diventa più alta e ritorna al normale sempre più lentamente. Ed è il livello elevato di glucosio nel sangue, con l’andare degli anni, a causare i danni associati alla malattia, aggiunge.

Nel diabete mellito il pancreas non produce più sufficiente insulina, oppure le cellule smettono di rispondere all’insulina prodotta, così che il glucosio nel sangue non può essere assorbito nelle cellule.

Newsholme ha detto che l’inizio delle sperimentazioni umane è previsto fra due o tre anni, ma intanto i ricercatori operano a stretto contatto con coltivatori di lupini e con aziende alimentari, con l’obiettivo di introdurre nel mercato prodotti teraputici con estratto di semi di lupini.

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Fonte: www.ansa.it

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Malattie cardiache? Il rischio viene dai Carboidrati

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Non sono i grassi i principali killer per il cuore ma i glucidi, cioè i carboidrati.

Uno studio presentato a Barcellona nel corso del congresso europeo di cardiologia mette in discussione quanto indicato fino ora in tutte le linee guida di prevenzione della salute cardiaca e da decine di studi e documenti scientifici.

Lo studio PURE (Prospective Urban Rural Epidemiology), stato condotto dall’Università di Hamilton, in Ontario ed i risultati sono stati presentati il 29 Agosto 2017 e pubblicati su Lancet.

La riduzione dei grassi, secondo Mahshid Dehghan, ricercatrice del Population Health Research Institute della McMaster University, ”non migliorerebbe la salute delle persone”. I vantaggi arriverebbero invece riducendo i glucidi, cioè in sostanza i carboidrati sotto il 60 per cento dell’energia totale, ”e aumentando l’assunzione di grassi totali fino al 35 per cento”.

I risultati delle analisi su oltre 135.000 individui provenienti da 18 paesi a basso, medio e alto reddito, nello studio prospettico epidemiologico dimostrano che e’ l’elevata assunzione di carboidrati a determinare un maggior rischio di mortalita’ cardiovascolare.

L’assunzione di grassi, secondo i risultati presentati, è invece, a sorpresa, associata a minori rischi.

Gli individui nella fascia alta del consumo di grassi mostravano una riduzione del 23% del rischio di mortalità totale, ma anche una riduzione del 18% del rischio di ictus e del 30 % del rischio di mortalità per cause non cardiovascolari.

Ciascun tipo di grasso era associato alla riduzione del rischio di mortalità: meno 14 per cento per i grassi saturi, meno 19 per cento per i grassi monoinsaturi, meno 29 per cento per quelli polinsaturi.

Una maggiore assunzione di grassi saturi e’ stata anzi associata a una riduzione del 21 per cento del rischio di ictus.

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Fonte: www.ansa.it

9 alimenti probiotici per la salute del tuo intestino

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I probiotici non sono un’invenzione moderna ma sono stati assunti dall’essere umano per millenni attraverso cibi probiotici naturali preparati in modo particolare. Ecco quali sono e perché sono così benefici per la salute

I probiotici sono il supporto numero uno del sistema immunitario per una buona ragione: I probiotici supportano la salute immunitaria nella zona più importante, ovvero, il nostro intestino. Infatti l’intestino è la sede di ben il 70% del sistema immunitario!

Sapevate che i batteri del nostro intestino influenzano anche la salute generale, fisica, mentale ed emozionale? I microrganismi che risiedono nel tratto gastrointestinale incidono su peso corporeo, energia e nutrizione.

Ecco perché gli alimenti contenenti probiotici sono così preziosi. I batteri sani presenti naturalmente negli alimenti probiotici possono alterare effettivamente i microrganismi intestinali o la flora batterica intestinale, il che li rende ancora più benefici per la salute e il benessere. fornire al nostro intestino cibi fermentati è quindi uno dei passi più importanti per avere una buona salute!

Perché gli alimenti contenenti probiotici  sono migliori delle pillole

Molto prima della refrigerazione e prima che fossero disponibili altre forme di conservazione degli alimenti, la gente assumeva grandi quantità di batteri buoni o probiotici direttamente dalla loro dieta sotto forma di alimenti fermentati.

Per fortuna, molti di questi alimenti rimangono ancora popolari e forniscono quantità significative di probiotici naturali. Solo un cucchiaio di alcuni alimenti fermentati sono in grado di fornire migliaia di miliardi di batteri benefici, molto più di quanto si possa ottenere da un integratore probiotico.

Per aiutarvi, ho creato una lista degli 11 alimenti probiotici più popolari:

9 Super alimenti probiotici sani

  1. Verdure fermentate
  2. Crauti
  3. Kimchi
  4. Lassi
  5. Kefir
  6. Natto
  7. Zuppa di miso
  8. Tempeh
  9. Tè Kombucha

Diamo un’occhiata a ciascuno di questi alimenti, a cominciare dai miei preferiti.

Verdure fermentate

Per quanto riguarda gli alimenti contenenti probiotici, la migliore fonte disponibile sono le verdure fermentate.

Una sola porzione di verdura è pari ad un intero flacone di probiotico ad alta potenza! Le verdure fermentate contengono 10 miliardi di unità formanti una colonia di batteri!

E’ possibile autoprodurre in casa le verdure fermentate, oltre al cavolo (bisognerebbe assicurarsi che l’80 per cento delle verdure siano composte da cavolo fermentato ) si possono aggiungere carote, ravanelli, rape, peperoncino, sedano e barbabietole dorate. Per ottenere delle verdure più saporite aggiungi dello zenzero e un po’ d’aglio. Assicurati di scegliere sempre ortaggi biologici, quando è possibile.

Anche se non è necessario usare la ricetta del video, con quel metodo, potrete produrre verdure con elevati livelli di probiotici e vitamina K2, un nutriente importante per le ossa e la salute cardiovascolare. *

Il cavolo fornisce i probiotici adeguati per il processo di fermentazione, ma l’impiego di una coltura starter fornisce livelli molto più alti. Se avete intenzione di autoprodurvi in casa le verdure fermentate, ha senso utilizzare una coltura starter per ottenere il massimo livello di probiotici possibili.

Altrimenti è possibile acquistare le verdure fermentate che si trovano in commercio.

Crauti

Un tipo di fermentato a base di verdura cruda sono i crauti. Il cavolo è un alimento particolarmente sano: E’ un’ottima fonte di vitamina C e A, ed è anche una fonte abbondante di vitamina K, una porzione fornisce l’85 per cento del fabbisogno giornaliero. La ricerca ha anche rivelato che il cavolo contiene alti livelli di glucosinolati utili a sostenere la normale crescita cellulare e il loro sviluppo. Il crauti contiene anche preziosi antiossidanti fitonutrienti, essi sono in grado di combattere in modo sano le infiammazioni.

I crauti sono un ottimo probiotico, hanno buon sapore e sono ricchi di batteri benefici, soprattutto se vengono fatti in casa. Vi consiglio di provare a farlo con l’aggiunta di altre verdure anche, esistono molte ricette.

Ingredienti:

  • 1 cavolo verde intero
  • 1 cucchiaio di zenzero grattugiato fresco
  • 2 carote grattugiate,
  • Succo di sedano
  • Coltura Starter

Procedura

  1. Sminuzzate ed affettate sottilmente il cavolo, fatta eccezione per le foglie esterne (mettetele da parte).
  2. Tagliuzzate le carote e lo zenzero, e aggiungeteli al cavolo.
  3. Mescolate la coltura starter ( può essere anche aceto di mele non pastorizzato, kefir d’acqua o kombucha) nel succo di sedano, assicurandosi che si sia  sciolta completamente. Aggiungete il succo alle verdure, distribuendo il tutto in modo uniforme.
  4. Mettere il crauti in un contenitore, pentola oppure un recipiente di vetro.
  5. Con un attrezzo apposito, schiaccia le verdure verso il basso. Questo procedimento serve per rilasciare più succo ed eliminare eventuali bolle d’aria.
  6. Mettete una foglia di cavolo in cima ai crauti, avendo cura d’infilarla lungo i lati. Coprite il vaso con un coperchio  (la fermentazione produce anidride carbonica, di conseguenza si espanderà nel vaso).
  7. Conservate il recipiente in un luogo a temperatura controllata, come un dispositivo di raffreddamento, dai 5 ai 7 giorni. Il settimo giorno, trasferite il crauti in frigorifero.

Esiste anche un altro metodo per fare i crauti senza coltura starter ma semplicemente con acqua e sale che però può richiedere molto più tempo, ne ho parlato qui.

Kimchi

Il Kimchi è un noto piatto vegetale fermentato coreano. A seconda di quali verdure vengono utilizzate e dalla regione o la stagione in cui viene fatto, si possono trovare più di 300 diverse varietà di kimchi!

Purtroppo molti di questi prodotti sono carichi di aromi artificiali, conservanti tossici e additivi nocivi. Probabilmente sono elaborazione eccessivamente, quindi c’è una buona probabilità che i batteri vivi benefici presenti originariamente non siano più disponibili.

Proprio come il crauti e le verdure fermentate, è possibile produrre un kimchi di alta qualità a casa. Ecco una ricetta che preparo abitualmente:

Ingredienti

  • 4 tazze di acqua
  • 4 cucchiai di sale marino
  • 1 cavolo sminuzzato
  • 1 tazza di daikon grattugiato o 1 tazza di asparagi tagliati a pezzi
  • 2 scalogni tritati,
  • 2 spicchi d’aglio tritati
  • 2 cucchiai di zenzero fresco tritato
  • ½ cucchiaino di pepe di Caienna

Procedura

  1. Mescolate acqua e sale in una grande ciotola. Assicuratevi di sciogliere completamente il sale. Aggiungete il cavolo e il daikon, in seguito coprite con un piatto o altro peso per mantenere le verdure sommerse, mettendole a bagno per 12 ore.
  2. Scolate la salamoia dalle verdure conservandola. Assaggiate le verdure, se sono troppo salate, si possono sciacquare. Se non sono abbastanza salate, cospargere con un po ‘di sale (un quarto di cucchiaino alla volta).
  3. Unite asparagi,  fagiolini, scalogno, aglio, zenzero e pepe di cayenna. Aggiungete alla miscela il cavolo.
  4. Mettete l’intera miscela in un vaso di coccio. Versate il liquido in ammollo sopra le verdure, facendo in modo che siano completamente immerse nel liquido.
  5. Copritele senza bloccarle con un panno pulito e conservatele da tre a sette giorni. La temperatura ideale per favorire la fermentazione è di circa 70 gradi Fahrenheit. Se la temperatura è più fredda, la fermentazione richiederà più tempo.
  6. Controllate il kimchi quotidianamente. Assicuratevi che le verdure rimangano coperte in salamoia. Dopo tre o sette giorni, potrete gustare il kimchi. Mettete il vaso di vetro in frigorifero, si conserva per mesi.

Preparato in casa, o comprato in negozi biologici fidati, conservato poi correttamente, il kimchi offre una serie impressionante di sostanze nutritive: vitamine A e C, fibre, lattobacilli e acido lattico, la capsaicina, allicina, e l’indolo-3-carbinolo. E, naturalmente, il kimchi fresco contiene alti livelli di probiotici, che lo rendono uno dei migliori alimenti probiotici.

 

Lassi

Il lassi è una bevanda indiana a base di yogurt tradizionalmente bevuto prima di cena. Può essere un buon alimento probiotico, ma bisogna essere consapevoli del fatto che molte ricette richiedono un aggiunta di zucchero e di grandi quantità di frutta. Il lassi contiene yogurt, acqua, frutta, ed eventualmente zucchero o un altro dolcificante.

Kefir

kefir di latteE’ simile a uno yogurt liquido, il kefir è una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici, ottenuta dalla fermentazione del latte di mucca, capra o pecora (preferibilmente crudo), o anche di cocco o latte di riso. Il kefir e lo yogurt contengono diversi tipi di batteri buoni. Il kefir contiene ceppi di batteri probiotici che non si trovano nello yogurt, insieme a lieviti benefici che possono promuovere la salute del vostro intestino.

Mentre i batteri benefici dello yogurt nutrono il sistema digestivo e “alimentano” i batteri buoni, i probiotici del kefir possono effettivamente aiutare a colonizzare il tratto intestinale. Il kefir tradizionale è fatto con particelle bianche o gialle gelatinose chiamati “grani” che fermentano il latte. Questi granuli contengono culture di probiotici, e durante il processo di fermentazione, si formano organismi benefici vivi nel latte da cui si crea la coltura. I grani vengono rimossi con un colino prima che il kefir venga consumato e aggiunto ad un nuovo contenitore di latte.

Come il lassi, è necessario essere consapevoli che nei prodotti commerciali aggiungono zuccheri nel prodotto finito, quindi molti kefir che si trovano in commercio contengono alti livelli di zucchero. E ‘meglio per autoprodursi il proprio utilizzando una speciale coltura d’avviamento.

Natto

Popolare tra i giapponesi, questo tipo di soia fermentata è in gran parte sconosciuta agli occidentali. Questo cibo dal sapore forte, può essere una fonte eccezionale di probiotici e vitamina K2. Infatti, mangiandone solo una piccola porzione (15 grammi) di natto ogni giorno, riceverai tutto il fabbisogno di vitamina K2 di cui il vostro necessita.

Bisogna essere sicuri di acquistare il natto biologico per evitare la soia ogm. Inoltre è importante ricordare che la soia fermentata è l’unico tipo di soia che offre veramente benefici per la salute.

Zuppa di miso

Il miso è una pasta a base di soia fermentata, riso e orzo. Quando viene miscelata con acqua calda, si crea una zuppa di miso, il vero pilastro della cucina giapponese e macrobiotica. La zuppa di miso è un pasto veloce e nutriente, pieno di batteri probiotici di alta qualità. Se si sceglie il miso a base di soia, assicuratevi di acquistare miso biologico dato che la soia è in gran parte geneticamente modificata.

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Tempeh

Il tempeh è una torta di soia fermentata con una struttura solida che sa di nocciola e funghi il che lo rende ottimo in aggiunta a patatine fritte e altri piatti misti, tra cui insalate. E’ un buon alimento probiotico, ad alto contenuto di vitamina B12. Assicuratevi di acquistare solo tempeh biologico per evitare soia ogm.

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Tè Kombucha

E’ una bevanda fermentata a base di tè, zucchero, batteri e lieviti. A volte è difficile riprodurlo in modo sicuro a casa, il tè Kombucha si ottiene aggiungendo una colonia di batteri e lieviti ad una miscela di zucchero e tè, e permettendo alla miscela di fermentare. Il liquido prodotto da questa miscela contiene vitamine del gruppo B e altri composti chimici.

Anche se è un alimento probiotico, non tendo a raccomandare l’autoproduzione del tè Kombucha, a causa del rischio di contaminazione quando viene preparato in casa secondo alcuni ricercatori.

Nota: Se, per qualche motivo, non potete consumare uno qualsiasi di questi alimenti, un integratore probiotico di alta qualità contenente probiotici è la migliore alternativa.

12 buoni motivi per bandire il Glutine dalla tua dieta

bandire glutine

Dopo aver letto questo articolo non ti sorprenderai più di tanto delle intolleranze al glutine e del perché quando mangiamo pane e pizza letteralmente lievitiamo e ci sentiamo gonfi e senza energia. 

Le farine usate dai panifici devono essere fortemente panificabili, ovvero devono consentire di ottenere un impasto liscio ed omogeneo, facilmente lavorabile e un pane ben sviluppato in poco tempo.

Per avere una buona lievitazione sono necessarie la glutenina (per la forza dell’impasto) e la gliadina (per l’estensibilità) che sono proprio le sostanze che compongono il glutine e che quando vengono a contatto con l’acqua formano una sorta di colla. Quindi più glutine c’è e più facilmente viene fatto il pane.

Ed ecco la naturale conseguenza delle insalubri esigenze del mercato:

Poiché la farina è sempre più povera e il mercato richiede un pane sempre più soffice, VIENE AGGIUNTO GLUTINE SECCO ALLA FARINA PANIFICABILE che poi viene venduta ai panifici per fare il pane.

La farina viene abburrattata (setacciata, filtrata) di più rispetto al passato e con la fase di macinazione sempre più veloce con molini sempre più sofisticati ed efficienti (per ovvie ragioni di concorrenza e competitività) si è arrivati ad avere una farina molto più stressata che ha costretto – per mantenere gli standard di qualità – l’aggiunta del glutine vitale di frumento secco.

Il pane e tutti i prodotti da forno che acquistiamo sono imbottiti di glutine e tutto questo dovrebbe essere portato all’attenzione del Ministero della Sanità dato che ci sono una mole enorme di studi che mostrano i danni del glutine sull’organismo.

I danni del glutine

Anche se non sei celiaco ecco cosa accade quando inseriamo cosa fa il troppo glutine nel nostro corpo:

  1. Danneggia l’intestino, lo infiamma e stimola la permeabilità intestinale
  2. Danneggia la flora batterica
  3. Danneggia la tiroide e favorisce la tiroidite
  4. Favorisce l’insorgenza di malattie autoimmuni e croniche
  5. Favorisce l’infiammazione
  6. E’ difficilmente digeribile
  7. Favorisce la psoriasi e disturbi cutanei
  8. Causa dolore intestinale, diarrea, gonfiore, flatulenza e un senso di affaticamento
  9. Favorisce la Candida
  10. Annebbiamento e confusione mentale
  11. Favorisce demenza ed Alzheimer
  12. Favorisce la depressione

Tutto questo è permesso da una legislazione indifferente che non ha imposto alcuna quantità minima o massima di aggiunta di glutine.

La logica conseguenza di quanto detto, è che con tutto il glutine aggiunto alle farine il nostro stomaco sicuramente farà molta più fatica a digerirlo, questo perché il glutine è una gomma. Ma con l’aumento del glutine nelle farine, chi fornisce gli enzimi per digerire tutta questa gomma? Ecco che il pancreas va sotto sforzo e il rischio di diabete va alle stelle.

In passato i nostri antenati mangiavano il grano, cereali contenenti glutine, pane e così via. Ma il grano era antico (non quello nanizzato mediante irraggiamento che viene coltivato oggi) e conteneva molto meno glutine (quasi la metà), inoltre la macinazione era lenta e veniva lievitato naturalmente (processo che riduce notevolmente il quantitativo di glutine sul prodotto finale).

La migliore soluzione è quella di fare il pane in casa con farine biologiche integrali (meglio senza glutine), oppure acquistarlo in negozi di prodotti naturali.

Per noi italiani è difficile, ma si può vivere (benissimo, tra l’altro) senza pane e prodotti da forno ricchi di lieviti e zuccheri, e dovrebbe rinunciarli soprattutto chi ha disturbi intestinali, stanchezza e infiammazioni nel corpo: i miglioramenti saranno immediati.

Lettura consigliata:

dieta intelligenteLA DIETA INTELLIGENTE
Perché grano, carboidrati e zuccheri minacciano il nostro cervello
Autore: David Perlmutter
Prezzo: 19,00 €

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Vaccini inquinati: scandolosa censura avvenuta a Bruxelles

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Davvero scandaloso e ridicolo quanto avvenuto al parlamento europeo di Bruxelles relativamente al capitolo vaccini. A denunciarlo è il dottor Stefano Montanari che ai microfoni di Telecolor racconta lo spiacevole avvenimento.

Chi è Stefano Montanari?

Il dott. Stefano Montanari, scienziato e divulgatore di fama internazionale, fa parte di un gruppo di lavoro, il cui coordinatore, la dr.ssa Antonietta Gatti, sua moglie, ha ricevuto l’incarico dalla Comunità Europea di svolgere diversi progetti di ricerca, l’ultimo dei quali è attualmente in corso di realizzazione con il contributo di altre dieci università di sei Paesi diversi.

Tra le tante ricerche effettuate dall’equipe di Stefano Montanari, quella che in assoluto ha suscitato più scalpore nell’opinione pubblica, è la ricerca sui vaccini, che ha evidenziato la presenza anomala di polveri sottili di tipo metallico, assolutamente tossiche per l’organismo.

Ecco quanto che è avvenuto a Bruxelles

Il dott. Stefano Montanari è stato invitato da una parlamentare francese, al parlamento di Bruxelles, per discutere, davanti agli altri parlamentari europei sull’inquinamento anomalo dei vaccini. Insieme a lui sono stati invitati altri ricercatori e medici di fama internazionale, come il Dr. Andrew Wakefiled, famoso per aver messo in risalto i pericoli dei vaccini (ad esempio l’autismo), derivanti dalla presenza di alcune sostanze tossiche.

Tuttavia questa conferenza non si è mai tenuta….. incredibile le motivazioni.

 

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