Il rimedio naturale di Luigi Costacurta per artrosi, colesterolo, ipertensione

Il rimedio naturale di Luigi Costacurta per artrosi, colesterolo, ipertensione

rimedio naturale luigi costacurta

Se senti il bisogno di disintossicarti e ripulire il tuo organismo, se hai problemi come digestioni difficili, alito cattivo, pelle sporca, muscoli irrigiditi, articolazioni dolenti o anche solo qualche chilo di troppo oppure sei nervoso e affaticato per via di un sonno poco riposante, stanchezza mentale e scarsa concentrazione, sicuramente una bella cura di limoni fa al caso tuo. Il limone, infatti, è un vero e proprio cibo-medicina che, utilizzato nel modo giusto, ti consentirà di fare un bel passo avanti sulla strada del benessere.

Per prepararsi al cambio di stagione, non c’è niente di meglio di una cura disintossicante, che aiuti a eliminare le tossine e fortifichi l’organismo contro le malattie. Niente di meglio, quindi, di una dieta al limone, alimento ricco di vitamina C, che aiuta a difendere il fisico dalle malattie, e di proprietà antiossidanti, che facilita il transito intestinale e l’eliminazione delle tossine. Inoltre, rende più forti e lucenti capelli e unghie.

Il limone ha una lunghissima storia come frutto pregiato e indispensabile, soprattutto per le popolazioni mediterranee. l limone possiede numerose proprietà benefiche: è battericida e antisettico, antireumatico e antiurico, diuretico e dimagrante, antiemorragico, antidiarroico e antisclerotico, ipotensivo ed epatoprotettore. Il succo di limone si rivela prezioso in tutte le infezioni (respiratorie, urinarie, vaginali, ecc.), in tutte le patologie che colpiscono le articolazioni (come, ad esempio, le artriti, le artrosi e la gotta), nelle ritenzioni idriche, nel sovrappeso e nell’obesità, nella fragilità capillare e nella tendenza alle emorragie, nel diabete e nell’arteriosclerosi, nell’ipertensione arteriosa, nelle manifestazioni cutanee come gli eczemi, l’acne e la seborrea, ecc. Nell’articolo Bicarbonato e Limone: Ecco la ricetta della longevità ho descritto come le proprietà alcalinizzanti del limone siano utili anche per trattare il cancro.

La cura secondo Luigi Costacurta

Luigi Costacurta (1921-1991) è stato un noto naturopata, studioso di scienza della nutrizione terapeutica, famoso per le sue conferenze e il suo libro La Nuova Dietetica. Nelle sue proposte curative, la «cura dei limoni» ha sempre avuto un ruolo importante. Costacurta la consigliava soprattutto a chi soffriva di artrosi e gotta, arteriosclerosi, aumento del colesterolo sanguigno, calcoli nella cistifellea, irritazioni croniche della pelle, ipertensione arteriosa. Eccola descritta in breve.

Diluisci il succo di mezzo/un limone in un bicchiere di acqua tiepida e bevetelo al mattino a digiuno (anche con una cannuccia, per evitare di danneggiare lo smalto). È opportuno aspettare quindici minuti prima di consumare la colazione. Ogni tre giorni aumentate la dose di un altro limone fino a raggiungere la quantità massima di 3-7 limoni, variabile in relazione alla vostra costituzione e alle vostre necessità. Dopo altri tre giorni potete iniziare il percorso inverso (ogni tre giorni eliminate un limone) per ritornare gradatamente al consumo del succo di un limone al giorno. Costacurta consigliava di proseguire con la dose minima ancora per trenta giorni.

Controindicazioni

Il limone, se utilizzato intensamente, presenta alcune controindicazioni. Considerato che la sua tendenza è quella di sciogliere gli addensamenti, alleggerire gli ingorghi, togliere in definitiva l’eccesso di «materia» presente nell’organismo, è ovvio che chi è di corporatura esile, si affatica rapidamente e tende a perdere peso con troppa facilità dovrà consumare il limone in modo saltuario e scegliere, per gli spuntini giornalieri, preferibilmente la frutta decisamente più dolce. Cioè, in relazione alla stagione: pesche, meloni, fichi, uva, mele, pere, ecc.

Se siamo affetti da disturbi di qualche tipo e se vogliamo comunque migliorare il nostro stato di salute, non è utile pensare prima di tutto a qualche intervento straordinario e che risolva rapidamente e miracolosamente il problema. Serve piuttosto una graduale, ma definitiva modificazione del proprio stile di vita, dato che è nelle nostri abitudini errate la causa della malattia. Tuttavia spesso iniziare queste piccole cure è uno stimolo ed è l’inizio per cambiare la propria dieta, dato che si scopre come la salute sia davvero nelle nostri mani! Nell’articolo Gli avevano dato un mese di vita. Dopo 7 anni, è vivo grazie al limone è chiaro come questo sia possibile.

Chi ne beneficia?

A ben vedere, una sorta di filo rosso lega tutte le proprietà del limone. Un filo conduttore che consiste nella sua capacità di contrastare e ammorbidire l’eccessivo accumulo di tossine e di materiali che appesantiscono e limitano il regolare e fluido svolgersi delle reazioni metaboliche. In definitiva, il succo di limone è un vero e proprio soffio leggero e vivificatore che attenua la pesantezza dell’organismo e ne stimola il rinnovamento.

Ecco perché beneficeranno del suo consumo regolare e delle cure del limone soprattutto le persone corpulente, con il colesterolo sanguigno elevato, con una certa tendenza alla rigidità dei vasi sanguigni e delle articolazioni. Insomma, proprio coloro che la medicina moderna definisce a rischio per patologie cardiovascolari e metaboliche.

Tuttavia se sei di corporatura magra, bere il succo di un limone tutte le mattine per un anno (all’interno di una dieta equilibrata) sarà sicuramente benefico e depurativo, piuttosto che spremere 4-5 limoni per un periodo limitato di qualche giorno. Spero eliminare le tossine e riequilibrare il sistema ormonale è la chiave per ottenere il proprio peso forma ottimale, oltre a migliorare notevolmente la propria energia mentale e fisica.

Tosse: ecco i rimedi naturali VERAMENTE efficaci

Tosse: ecco i rimedi naturali VERAMENTE efficaci

Tosse rimedi naturali

Che cos’è la tosse?

Le cellule che rivestono l’albero respiratorio producono quotidianamente una piccola quantità di muco, che mantiene umidi i condotti dell’aria e ferma qualsiasi particella inalata prima che raggiunga i polmoni.

Sebbene la produzione di muco sia costante, di norma, esso non si accumula, perché viene continuamente inghiottito in piccola quantità. Quando, reagendo ad un’infezione o ad un’irritazione, il muco è prodotto in abbondanza, viene espulso tossendo.

La tosse è un sintomo fastidioso, piuttosto comune nelle affezioni delle vie aeree, ma è molto utile, perchè con esso, l’organismo si libera dal muco in eccesso, dalle sostanze irritanti o da quelle che ostruiscono il libero passaggio dell’aria.

Se l’espettorato è di colore bianco siamo probabilmente in presenza di una semplice irritazione, se invece è giallo-verdognolo, si tratta di una infezione.

Poiché assieme al muco vengono espulsi anche batteri o virus eventualmente presenti, la tosse è un micidiale veicolo di diffusione delle malattie infettive dell’apparato respiratorio.

Episodi periodici di tosse sono da ritenersi normali, mentre una tosse cronica potrebbe accompagnarsi ad una bronchite cronica, ma anche ad un problema più grave, come un tumore al polmone.

Alcune persone tossiscono quando sono sotto stress: in questo caso però la tosse sparisce durante il sonno, distinguendosi da quella cronica dovuta ad altre cause, che persiste e addirittura peggiora durante la notte.

La tosse si può presentare in forma secca, o tosse stizzosa, quando il muco è scarso e denso, o in forma grassa, o umida, con catarro abbondante nelle vie aeree. La prima è originata dall’irritazione e dalle fasi iniziali di processi infiammatori a carico della faringe, della laringe o dei bronchi; la seconda può invece dipendere da una bronchite in fase catarrale.

La tosse si può presentare anche in patologie più gravi, come la polmonite o l’edema polmonare. La tosse convulsa si manifesta nei bambini affetti da pertosse.

Rimedi naturali

Vediamo ora i rimedi naturali per il trattamento della tosse. In primis va detto che è importante curare l’alimentazione.

Già solo escludendo dalla dieta latte e derivati (latte, formaggi, burro, yogurt, gelati, ecc..) si possono ottenere dei netti miglioramenti. E’ consigliabile ridurre anche il consumo di dolci e di evitare le bibite gassate.

Questi sono invece i principali rimedi naturali per la tosse:

1) Il timo

timo tosse

Il Timo è una delle piante che la natura mette a nostra dispoisizione per lenire i problemi delle prime vie aeree e nei casi di tosse, pertosse, bronchite acute e cronica, per i mali di stagione in generale.

Le virtù del timo sono legate alla presenza di un particolare fenolo: il timolo, potente antisettico, antispasmodico, oltre che vermifugo. E’ inoltre molto efficace per contrastare il mal di testa, come digestivo e per contrastare le infezioni urinarie.

Come si usa il timo?

Del timo si possono utilizzare le foglioline e i fiori, freschi o essiccati, per la realizzazione di infusi. Basta lasciare foglie e fiori a mollo in acqua bollente per circa 10 minuti. Poi si filtra e si beve la tisana finché calda.

Dove comprare la tisana di timo?

In erboristeria, o in alternativa su internet. Per esempio qui: Compra la tisana su internet

2) La Piantaggine

piantaggine tosse

Le foglie di piantaggine contengono glucosidi iridoidi, flavonoidi (luteolina), mucillagini, tannini, pectine, acido salico, sali minerali. La presenza di questi principi attivi conferisce alla pianta proprietà bechiche, espettoranti, antibatteriche, antinfiammatorie, astringenti.

L’azione antinfiammatoria della piantaggine è dovuta all’aucubina, che per idrolisi libera una genina biciclica di nome aucubigenina. Questo principio attivo possiede una marcata proprietà antiallergica e decongestionante, il cui meccanismo di azione si esplica nell’inibizione della sintesi dei mediatori dell’infiammazione.

Per questa ragione la piantaggine è utilizzata efficacemente negli stati infiammatori della cute e delle mucose, che rivestono bocca, gola e vie respiratorie in genere, in caso tosse, catarro bronchiale, bronchite cronica, allergia, sinusite; e per le infiammazioni dell’apparato urogenitale.

Come si usa la piantaggine?

Allo stesso modo del timo. Si raccolgono le foglie fresche (o si utilizzano quelle già essiccate) e ci si prepara un semplicissimo infuso, lasciandole in infusione in acqua bollente per circa 10 minuti. Poi si filtra e si beve caldo.

Dove comprare la tisana di piantaggine?

Idem, in erboristeria, oppure su internet. Puoi comprare qui la tisana di piantaggine: Compra la tisana su internet

3) L’Elicriso

Le sommità fiorite dell’elicriso sono utilizzate in fitoterapia nel trattamento delle affezioni che colpiscono le vie aeree (tosse, bronchiti, pertosse, ecc.), nelle allergie e per le affezioni della pelle.

Gli studi clinici odierni hanno infatti dimostrato l’utilità dell’elicriso nelle affezioni dell’apparato respiratorio sia di tipo allergico che infettivo, giustificata dalla presenza di olii essenziali e triterpeni (alfa amirina, acido ursolico, acido boswellico), elipirone, sitosterolo, acido caffeico, Questi principi attivi nella loro azione sinergica conferiscono alla pianta proprietà antistaminica, antinfiammatoria, espettorante e antibatterica.

Come si usa l’elicriso?

elicriso tosse

Si usano i fiori freschi o essiccati per la preparazione di un decotto. In sostanza si mette un cucchiaino di fiori in un pentolino con circa 250 ml d’acqua calda e si porta ad ebollizione. Si fa bollire per circa 5-6 minuti, poi si spegne e si filtra.

Dove comprare l’elicriso?

Anche l’elicriso puoi trovarlo in erboristeria (anche se non sempre è disponibile e va ordinata). Oppure direttamente su internet. Qui per esempio trovi un prodotto coltivato in Italia, da coltivazione biologica: Compra la tisana su internet

Ossa più forti con l’Equiseto

Ossa più forti con l’Equiseto

equiseto

L’equiseto è ricca di silicio, il minerale che rinforza le ossa e combatte i dolori articolari

L’equiseto (equisetum arvense) è una pianta molto diffusa in tutto il mondo. E’ chiamata anche “coda cavallina” per la somiglianza delle sue foglie con la coda dei cavalli.

E’ particolarmente indicata per rinforzare le ossa e prevenire l’insorgere di patologie dovulte alla decalcificazione, come l’osteoporosi. E’ infatti conosciuta ed apprezzata per le sue proprietà rimineralizzanti, ricca di calcio, magnesio e silicio organico, quest’ultimo indispensabile per rafforzare il tessuto osseo.

Proprietà dell’Equiseto

Ricchissimo di minerali come potassio, calcio, magnesio, zinco, fosforo e oligoelementi, si distingue in termini di quantità il silicio (sotto forma di silice), elemento indispensabile per la sintesi delle fibre di collagene presenti nella cartilagine. E’ dimostrato che una bassa concentrazione di silicio causa la demineralizzazione dell’osso e contribuisce all’osteoporosi. L’integrazione con l’equiseto rappresenta quindi un valido aiuto per la salute delle nostre ossa.

Consigliato anche per unghie, pelle e capelli, nonché come diuretico

Oltre all’accrescimento osseo favorisce la crescita di unghie e capelli. Per uso esterno (decotti o impacchi) aiuta a risolvere eczemi e disturbi alla pelle in genere.

E’ inoltre un ottimo diuretico: infatti è ideale per il drenaggio dei reni e delle vie urinarie anche in caso di infiammazioni e calcoli renali.

Dove acquistarlo?

Puoi acquistare la tintura madre, o l’erba essiccata (per preparare infusi) in erboristeria. Altrimenti su internet, sul sito dell’Aziend Agricola italiana di Mauro Vallesi (www.erbedimauro.it), che vende la pianta essiccata direttamente dal campo a casa tua, senza passaggi intermediari.

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Come contrastare il Cancro. Articolo di Peter J. D’Adamo

Come contrastare il Cancro. Articolo di Peter J. D’Adamo

peter d'adamo come contrastare il cancro

In questo articolo, il naturopata Peter J. D’Adamo, ideatore della dieta del gruppo sanguigno, ci spiega come prevenire e contrastare l’avanzata del cancro con l’alimentazione.

La lettura di questo articolo è consigliata soprattutto alle persone di gruppo sanguigno A ed AB, più vulnerabili all’insorgere dei tumori.

Da “Alimentazione su Misura

Ecco come contrastare il Cancro

peter d'adamo

Peter D’Adamo

Come contrastare il cancro A questo punto, se il vostro gruppo sanguigno è di tipo A o AB, potreste pensare al cancro come a qualcosa di quasi inevitabile. Niente di più sbagliato: avere un fisico più suscettibile nei confronti di una qualsiasi malattia non significa affatto essere condannati a contrarla. Anzi, conoscere i propri punti deboli è estremamente vantaggioso perché consente di attuare interventi preventivi mirati.

Qui di seguito troverete una serie di suggerimenti molto utili, specie se siete di tipo A o AB. Non a caso, molti degli alimenti consigliati sono particolarmente adatti a questi gruppi sanguigni. Dato che la ricerca scientifica si è focalizzata soprattutto sul carcinoma della mammella e in particolare sui marker dotati di caratteristiche simili all’antigene A, i tumori dotati di caratteristiche antigeniche simil-B sono stati un po’ trascurati.

Questo significa che gli alimenti inclusi in questa sezione saranno utili soprattutto ai soggetti di tipo A e AB, mentre non è possibile stabilire la loro utilità per le persone di tipo B o 0.

In effetti, la maggior parte di questi alimenti (arachidi, lenticchie e germe di grano) provocano problemi in questi due gruppi sanguigni. Gli studi clinici a cui attualmente mi sto dedicando, in collaborazione con altri ricercatori, potranno aiutarci a comprendere meglio le correlazioni esistenti tra cancro e dieta per tutti i gruppi sanguigni.

Nel frattempo, i soggetti di tipo B e 0 possono iniziare un programma efficace di prevenzione adottando la dieta più adatta al loro gruppo sanguigno (per saperne di più vai al sito della dieta del gruppo sanguigno). Una dieta per la vita Grassi animali e proteine rappresentano un impegno gravoso per il sistema digerente dei soggetti di tipo A.

Le persone con questo gruppo sanguigno, e anche quelle di tipo AB, devono pertanto sforzarsi di rinunciare a tali alimenti privilegiando, invece, i cibi ricchi di fibre.

Oltre a queste regole, chi desidera rinforzare l’organismo nei confronti dei tumori dovrebbe aumentare il consumo di cibi particolari.

La Soia

Le agglutinine del tofu sono in grado di identificare selettivamente le cellule degenerate che producono antigeni di tipo A e di favorirne l’eliminazione.

Quest’attività è particolarmente efficiente nei confronti dei tumori del seno e così specifica che è stata utilizzata per «ripulire» dalle cellule cancerose dei campioni di midollo osseo. Mi riferisco, in particolare, a un lavoro sperimentale condotto su donne affette da carcinoma mammario che dovevano essere trattate con terapie farmacologiche e radianti a dosi tanto elevate da risultare tossiche per il midollo osseo.

Per ovviare all’inconveniente, i ricercatori hanno prelevato, prima della cura, un po’ di midollo osseo e l’hanno ripulito dalle cellule cancerose utilizzando una lectina estratta dalla soia. In un secondo tempo, le pazienti hanno ricevuto un autotrapianto di midollo. Questo tipo di cura ha dato risultati molto soddisfacenti.

La lectina della soia contiene anche genesteina e diazidene, due composti dotati di attività estrogenica che aiutano a mantenere in equilibrio la bilancia ormonale e contribuiscono a ridurre l’apporto di sangue, e quindi di ossigeno e sostanze nutritive, alla massa tumorale. In ogni caso, la soia non si limita a combattere i tumori della mammella, ma è utile in tutte le forme di cancro.

Ecco perché le persone di tipo A e AB dovrebbero cercare di consumarne buoni quantitativi e, se non amano il tofu e i prodotti correlati, dovrebbero sforzarsi di riconsiderarli nell’ottica della medicina preventiva.

Sebbene i prodotti a base di soia siano alimenti benefici anche per i soggetti di tipo B, non si può affermare con sicurezza che essi abbiano i medesimi effetti descritti per il tipo A. Probabilmente la bassa incidenza di tumori del seno osservata tra le donne giapponesi è da attribuire proprio alla dieta ricca di soia.

Purtroppo, la cucina tradizionale giapponese rischia di essere travolta a poco a poco da modelli alimentari di stampo occidentale e quindi, in un prossimo futuro, forse si osserverà un aumento nell’incidenza di certi tipi di tumore.

Uno studio condotto su donne giapponesi emigrate a San Francisco ha dimostrato che esse presentano un’incidenza di cancro del seno raddoppiata rispetto alle loro connazionali rimaste in patria.

Gli Arachidi

L’agglutinina contenuta nelle arachidi ha dimostrato di possedere una spiccata sensibilità nei confronti delle cellule degenerate provenienti da carcinomi midollari del seno.

Altre forme di tumore della mammella, come il carcinoma intraduttale, lobulare e scirroso, sembrano essere meno sensibili agli effetti di questa lectina.

Probabilmente questa attività può essere sfruttata vantaggiosamente per altre forme di cancro con caratteristiche simili a quelle dell’antigene A. Mangiare arachidi, senza scartare la pellicina rossa che le avvolge, costituisce quindi un’ottima, e piacevole, forma di prevenzione.

Il burro di arachidi, invece, non è una buona fonte di lectine poiché si tratta di un prodotto sottoposto a vari tipi di lavorazione.

Le Lenticchie

La lectina contenuta nelle lenticchie comuni o in quelle verdi dimostra una spiccata attrazione per le cellule maligne provenienti da carcinomi del seno di tipo lobulare, midollare, intraduttale e stromale.

Probabilmente anch’essa può risultare utile in altre forme di tumore con caratteristiche di tipo A.

Fagioli di Lima

La lectina dei fagioli di Lima «cattura» le cellule di tipo A, degenerate o meno, con un’efficacia superiore a quella di tutte le altre agglutinine. Se state bene, i fagioli di Lima potrebbero causarvi qualche problema e quindi non possono essere utilizzati come strategia preventiva.

Ma se avete un tumore dotato di caratteristiche sovrapponibili a quelle dell’antigene A, mangiateli liberamente. La loro lectina agglutinerà un enorme quantitativo di cellule cancerose. Certo, essa distruggerà anche le cellule sane di tipo A, ma i vantaggi saranno di gran lunga superiori agli svantaggi.

Germe di grano

L’agglutinina del germe di grano mostra spiccate affinità per i tumori di tipo A.

Essa è concentrata nel rivestimento del seme di frumento, una parte che di solito viene scartata. La crusca di grano ne contiene pertanto quantità consistenti; se però questo alimento non è di vostro gradimento, potete optare per altri prodotti a base di germe di grano comunemente reperibili nei negozi di alimentazione naturale.

Lumache

Se appartenete al gruppo sanguigno A o AB, ordinate un piatto di lumache la prossima volta che uscite a cena! Se non le avete mai assaggiate, ma l’idea di mangiarle non vi solletica, consideratele alla stregua di un nuovo farmaco che potrebbe rivelarsi non solo efficace, ma anche piacevole da assumere.

L’agglutinina contenuta nell’Helix pomatia è particolarmente efficace nei confronti del carcinoma mammario e sembra addirittura in grado di impedire, o per lo meno procrastinare, la formazione di metastasi ai linfonodi.

Altre strategie Tenete d’occhio il fegato e il colon Gli estrogeni vengono metabolizzati – cioè degradati – principalmente nel fegato e nel colon. Così, quando questi organi non funzionano a dovere, gli ormoni sessuali femminili tendono a raggiungere livelli troppo alti, che possono favorire lo sviluppo di cellule cancerose.

Altri consigli utili

Assicuratevi di consumare giuste quantità di fibra che contribuisce a fare aumentare i livelli colici di butirrato, una sostanza che protegge le pareti del colon. Anche l’amaranto, un cereale di origine messicana, contiene una lectina dotata di spiccata affinità per le cellule dei tumori del colon.

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Studio Scientifico: La Curcuma può bloccare naturalmente la crescita del cancro

Curcuma cancro

La curcuma è una antica medicina ayurvedica che viene usata da almeno 6000 anni in tutto il Sud-Est asiatico. E’ un potente antiossidante e anti-infiammatorio. Pertanto è utile per trattare un vasto numero di malattie croniche dalle malattie cardiache, diabete fino alla demenza. La curcuma è in grado di ridurre l’infiammazione cellulare e lo stress ossidativo che causa le malattie degenerative. Migliora il flusso sanguigno, portando ad un miglioramento della funzione cognitiva e della velocità di guarigione delle ferite.

Sapevi che meno di un cucchiaino al giorno di curcuma è in grado di ridurre significativamente la capacità del DNA di trasformarsi e formare cellule cancerogene?

I ricercatori del UCLA Jonsson Comprehensive Cancer Center hanno scoperto che la curcumina (la componente primaria nella curcuma) ha dimostrato queste proprietà cancro-bloccanti durante uno studio che ha coinvolto 21 partecipanti affetti da tumore alla testa e al collo. Ai partecipanti sono state date due compresse masticabili contenenti 1.000 milligrammi di curcumina ciascuna. Dopo aver valutato i risultati, il laboratorio ha scoperto che gli enzimi nel bocca dei pazienti legati alla proliferazione e crescita del cancro sono stati inibiti dalla curcumina. La conclusione è che l’assunzione della curcumina ha fermato la diffusione delle cellule maligne.

Un recente studio pubblicato sull’International Journal of Oncology ha dimostrato che la curcumina attiva efficacemente l’apoptosi delle cellule di cancro al fegato, il che significa che ha spinto queste cellule dannose a morire.

Uno studio nel 1987 ha studiato gli effetti della curcumina sulla mutagenicità ( capacità mutanti del DNA) di alcune tossine e ha scoperto che la curcumina è un antimutagene efficace contro diverse sostanze mutagene e cancerogene ambientali e standard.

Secondo il Dr. Marilene Wang che ha guidato la prima ricerca, è necessario assumere curcumina concentrata per avere questi effetti. Tuttavia assumere quotidianamente curcuma nel modo giusto aiuta nella prevenzione e ad arrestare la crescita del cancro. Il Dr. Wang ha detto: “C’è tutto il potenziale per l’uso della curcumina come terapia adiuvante per il cancro. Non è tossica, è ben tollerata, è a buon mercato e facilmente reperibile in qualsiasi negozio di alimentari. Anche se questo è uno studio pilota è importante ampliare il nostro lavoro a più pazienti per confermare i nostri risultati.

Bisogna ricordare che per ottenere i massimi benefici dalla curcuma bisogna prima di tutto acquistare curcuma di ottima qualità oppure direttamente integratori di curcumina. La curcuma è liposolubile, che significa che si scioglie nei grassi. Senza grassi, il componente attivo della curcuma, la curcumina, ha difficoltà nel passare lo stomaco, l’intestino tenue, e arrivare nel sangue in cui può fornire i maggiori benefici.

Per questo la curcuma è tradizionalmente mescolata con un grasso sano e riscaldata. Aggiungi una manciata di pepe nero per attivarla. Quindi il modo ideale è mescolare della curcuma e del pepe (ne basta pochissimo) in olio di oliva, scaldarlo (non eccessivamente) e poi assumerlo direttamente o usarlo come condimento. È possibile avere un buon assorbimento della curcuma con la tradizionale ricetta del Golden Milk“.

Fonte: Dionidream